Medico VeterinarioDr. Maurizio Spremolla
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MORSI E FERITE

 

 

E’ questo l’evento di pronto soccorso che più frequentemente si verifica: cani che aggrediscono altri cani, cani che aggrediscono gatti, gatti che mordono altri gatti o che graffiano gli occhi dei cani. Ferite poi possono essere causate da incidenti stradali, troviamo poi ferite da taglio o da arma da fuoco.

Il cane che morde sembra abbia tre teste per la velocità con cui azzanna e mentre talvolta è necessario rasare il pelo per evidenziare le ferite, altre volte sono ben visibili anche con il pelo; come regola generale potremmo dire che le ferite che interessano solo la pelle sono scarsamente sanguinanti; un’abbondante perdita di sangue indica che la ferita interessa anche i muscoli sottostanti la pelle o vasi di una certa importanza.

 

Le ferite da taglio possono poi trarre in inganno perché queste possono essere superficiali o profonde e questo indipendentemente dalla loro estensione (alle volte ferite poco più che puntiformi, sono estremamente gravi in quanto vanno in profondità (per es. la ferita da morso di cinghiale): ma in questi casi la perdita di sangue esagerata per l’apparente estensione della ferita corre in nostro soccorso.

 

 

 

 

 

Le ferite poi causate da incidenti stradali sono le più varie: si va dalle semplici escoriazioni  a veri e propri disastri con rischio di amputazioni.

 Particolare attenzione, in caso di trauma stradale, bisogna poi prestarlo alle lesioni osteo-articolari: fratture e lussazioni specie se a carico della colonna vertebrale sono estremamente gravi e particolare attenzione va fatta nello spostamento del traumatizzato; talvolta, esternamente, non si apprezza alcunché e tutto sembra a posto anche se sono presenti fratture e lussazioni; se l’animale traumatizzato riesce a mantenere la stazione e anche se zoppicando utilizza tutte e 4 le zampe per muoversi, sicuramente non abbiamo una frattura importante, tutt’al più una lussazione: se c’è il sospetto di frattura (e perciò l’animale non utilizza l’arto traumatizzato, possiamo avere conferma della frattura colpendo l’arto con piccolissimi colpettini con le dita per farlo “dondolare” se c’è frattura, questo dondolerà inerte come disarticolato, se non c’è frattura, questo si muoverà ma non completamente libero.

Fondamentale, prima di prestare soccorso ad un animale traumatizzato, anche se di nostra proprietà, è di porci in situazione di sicurezza per non essere morsicati (l’animale traumatizzato è spaventato e può reagire con morsi specie se toccato nel punto dolente). In caso di combattimento tra cani, non mettere mai le mani vicino alle bocche per non essere morsicati a nostra volta e usare strumenti e mezzi vari per separarli (bastoni, utensili in genere, getti d’acqua ecc.).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Una volta che il cane è sotto il nostro controllo (sia che sia successo un incidente stradale, di caccia o dopo un’aggressione…), fare subito una valutazione di massima tesa a quantificare il danno subito dall’animale: c’è shock? Grave emorragia? Ci sono fratture? Ci sono strane posture? Ci sono rumori patologici? L’animale è cosciente? Sono questi i punti salienti da verificare in caso di trauma stradale, ferita da morso o da taglio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 Attenzione perciò perché talvolta situazioni apparentemente senza niente di eclatante, celano problemi assai gravi.

 

 

 

 

 

Nella fota sopra è da notare la poco appariscente posizione degli arti posteriori del cane che denota un gravissimo danno spinale con conseguente paralisi al treno posteriore. 


Una volta valutata la gravità della situazione, stabilizzare eventuali fratture con steccature e in caso di ferite lavare con acqua, tagliare il pelo vicino alla ferita e disinfettare senza usare disinfettanti irritanti; eventuali antibiotici possono essere applicati localmente o somministrati per via generale.

  

 In caso di ferite penetranti a livello toracico fasciare in modo da impedire la penetrazione di aria dalla ferita e, nel caso di ferite penetranti nell’addome con fuoriuscita di visceri, non riporli mai in sede, ma fasciarli in modo da proteggerli in attesa dell’intervento veterinario.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 
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